Il presente del verbo essere si forma aggiungendo il suffisso –이에요/예요 al nome:
N (V)+ 예요 ➝ quando il nome finisce per vocale.
N (C)+ 이에요 ➝ quando il nome finisce per consonante.
ESEMPI
학생이에요: 학생 (studente) + 이에요 = Sono uno studente
의자예요: 의자 (sedia) + 예요 = È una sedia
Il verbo coreano viene coniugato all’infinito, al presente, al passato e al futuro attraverso una serie di desinenze che ne indicano il tempo e il grado di formalità a seconda dell’interlocutore. Non vengono indicate, invece, le persone (come accade in italiano: mangio, mangi, mangia, mangiamo, mangiate, mangiano). Per questo, ‟학생이에요” può voler dire sia ‟sono uno studente” che ‟sei uno studente”, ‟è uno studente”, ‟siamo studenti”, ‟siete studenti”, ‟sono studenti”. Il significato si evince dal contesto.

ASCOLTA IL DIALOGO E RIPETI A VOCE ALTA
이름이 뭐예요? = “qual è il tuo nome?”
이 marcatore del soggetto.
뭐 pronome interrogativo “che cosa?” [abbreviazione di 무엇].
예요 presente del verbo essere quando è preceduto da vocale.
Per fare una domanda basta cambiare l’intonazione, esattamente come in italiano:
책이예요. = È un libro.
책이예요? = È un libro?
이름은요? = “e il tuo?”
In coreano si tende a evitare l’utilizzo dei pronomi della 2a singolare e plurale per mostrare rispetto verso persone con cui non si ha molta confidenza.
Non si ricorre quindi al pronome “tuo”, ma si usa l’espressione:
이름 [nome] + 은 [marcatore del tema, lett. “per quanto riguarda il nome”] + 요 [registro gentile] = 이름은요? [lett. ” per quanto riguarda il nome (sott. “tuo”)?]
이탈리아 사람/ 한국사람 = “italiano/ coreano”
Per indicare la nazionalità di una persona si aggiunge al nome della nazione di provenienza la parola 사람 “persona”.
한국 (Corea) + 사람 (persona) = 한국 사람 “coreano”
이탈리아 (Italia) + 사람 (persona) =이탈리아 사람 “italiano”
ALTRI ESEMPI
미국 사람 = americano [미국 (America) +사람 (persona)]
일본 사람 = giapponese [일본 (Giappone) +사람 (persona)]
중국 사람 = cinese [중국 (Cina) +사람 (persona)]

ASCOLTA IL DIALOGO E RIPETI A VOCE ALTA
안녕하세요? = “Ciao”
안녕 [benessere, pace, salute] + 하세요 [stai] = 안녕하세요. [stai bene?/sei in pace?]
안녕하세요 è il saluto più comune in Corea, il registro è 존댓말 (formale, gentile).
ESEMPIO DI CONVERSAZIONE
A: 안녕하세요. = Ciao.
B: 안녕하세요. = Salve.
Quando, invece, salutiamo qualcuno che se ne sta andando o ce ne stiamo andando noi, si usano rispettivamente le espressioni:
안녕히 가세요 = la persona che saluta resta.
안녕히 계세요 = la persona che saluta va via.
ESEMPIO DI CONVERSAZIONE
A: 안녕히 계세요. = Ciao [sta andando via]
B: 안녕히 가세요. = Ciao. [resta]
Nella lingua coreana è molto importante il registro, cioè il grado di formalità che si usa a seconda dell’interlocutore nelle conversazioni della vita quotidiana. È molto importante conoscere e saper utilizzare i diversi livelli di cortesia. Anche se all’inizio possono spaventare, diventerà sempre più facile man mano che impari e ti eserciti, quindi non preoccuparti!
I livelli di cortesia si dividono in due categorie:
1: 존댓말 formale, gentile
2: 반말 informale, colloquiale
In genere, le frasi che terminano in – 요 o –니다 sono 존댓말, ed è bene impararle prima poiché consentono di fare una qualsiasi conversazione con rispetto e in tono gentile. La stessa forma -이에요/예요 del verbo essere è 존댓말 (infatti finisce in 요).
N (Nome proprio) + 씨= in coreano quando chiamiamo qualcuno per nome si aggiunge un suffisso di rispetto; il più comune è 씨.
ESEMPIO DI CONVERSAZIONE
A: 수아 씨, 안녕하세요. = Ciao Sua.
B: 유나 씨, 안녕하세요. = Ciao Yuna.
저 è il pronome di 1a singolare “io” in registro 존댓말.
ESEMPIO DI CONVERSAZIONE
A: 저는 한국 사람이에요. 어느 나라 사람이에요? = Io sono coreana. Te di quale nazione sei?
B: 저도 한국 사람이에요. = Anche io sono coreana.
N + 도 = “Anche N”
ESEMPI
저도= Anche io
수아 씨도 = Anche Sua.
아, 그래요? : 그래요 = “si [è così]” dall’infinito 그렇다 [“essere così, essere in questo modo”]. È un’interazione molto comune. Se è in forma di domanda equivale all’italiano “ah, si? / ah, davvero?”.